LA MOUNTAIN BIKE UNA PASSIONE SEMPRE PIU’ DIFFUSA ANCHE NELLA NOSTRA PROVINCIA

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………….. un pò di storia……………

 
Le origini della bicicletta risalgono a più di 500 anni fa, con il primo esperimento di Leonardo Da Vinci con
il suo velocipede in legno dotato di trasmissione.
La storia della mountain bike invece è molto più recente ed ha inizio negli Stati Uniti, in particolare grazie
alle menti di quattro uomini, sportivi ed industriali insieme: Gary Fisher, Joe Breeze, Charlie Cunningham e
Tom Richey.
Ci sono varie correnti di pensiero, ma quella più accreditata racconta che l’origine della bici da montagna
risale alla fine degli anni ‘70 in California, quando Gary Fisher modificò una vecchia Schwinn Excelsior, una
robusta bici da lavoro realizzata da Ignaz Schwinn ed adottata in particolare dai fattorini che consegnavano i
giornali a domicilio.
Fisher pensò bene di rielaborare il telaio della allora famosa Schwinn Excelsior, applicò un cambio e la dotò
di freni più efficienti, dando vita alla prima mountain bike, della quale fu poi un capace interprete nelle corse
agonistiche. Gli altri suoi connazionali perfezionarono l’idea, rendendo il mezzo più leggero e sempre più
adatto alla guida in fuoristrada e soprattutto ad affrontare le terribili discese, madri della downhill.
La prima gara di discesa che la storia racconta fu la mitica “Repack” che vide la luce in California il 21
ottobre del 1976 e fu, in pratica, la prima competizione di mountain bike. Il vincitore di quell’epica gara fu
Alan Bonds, ma fu anche l’unico dei dieci concorrenti a portare a termine il percorso indenne.
In Italia, la mountain bike fece la prima timida apparizione nel 1985 e venne chiamata “rampichino”, proprio
come il piccolo uccellino bruno che si arrampica sugli alberi con movimenti a spirale e con brevi slanci.
A credere nel progetto fu il marchio Cinelli che diede così vita al movimento dei bikers italiani, e col nome
“rampichino” furono quindi identificate le bici da fuoristrada. I “rampichini” di Cinelli furono importati negli
Stati Uniti da Gary Fisher, il quale nel frattempo aveva continuato a produrre le famose bici che tutt’ora
portano il suo nome, utilizzate anche da Paola Pezzo nei suoi trionfi olimpici. Paola Pezzo approdò alla corte
di Fisher nel 1992.
Dall’esordio, le bici da mountain bike hanno subito profondi e radicali rinnovamenti, sono stati introdotti
metalli leggeri ed accessori sofisticati e migliorate le geometrie del telaio; nei primi anni ‘90 hanno fatto la
loro apparizione le prime forcelle ammortizzate, successivamente i telai bi-ammortizzati, poi i freni a disco.
La tecnologia continua a migliorare i “rampichini”, che ora sono dei veri e propri gioielli della tecnica.
In Val di Sole gli appassionati potranno ammirare i modelli portati in gara dai vari campioni, un’occasione in
più per visitare i paddock dove i vari team preparano ed accudiscono le mtb di Cross Country, Downhill e 4
Cross.

 

 

……….itinerari nella nostra provincia e non solo ……….

 

Se l’arrivo della primavera porta con se’ una ventata di energia e buonumore, l’attivita’ che meglio traduce questi desideri e’ la bicicletta, un modo divertente e salutare per scoprire una regione ricca di paesaggi da cartolina come la Liguria. Una varieta’ interessante di percorsi tra colline, montagne, pianure e strade costiere, costituisce l’offerta per il tempo libero del territorio ligure, dove il piacere di respirare a pieni polmoni il profumo della natura viaggia anche su due ruote. I percorsi piu’ interessanti e articolati, vanno da est a ovest, perlopiu’ concentrati nel Ponente Ligure.
L’Alta Via dei Monti Liguri: da Levante a Ponente, in sella sugli Appennini. Dal 14 al 22 giugno, l’Alta Via dei Monti Liguri si trasforma nello scenario di gara della prima edizione ufficiale dell’Alta Via Stage Race: otto giorni in mountain bike, per una competizione a tappe attraverso un percorso di cross country di 570 km, con un dislivello di 17.000 metri, da Bolano (La Spezia) a Dolceacqua (Imperia), tra single track, portage, discese e dure salite. Nel corso dei nove giorni di gara saranno otto le tappe effettuate dagli atleti, che gareggieranno tra i Parchi naturali dell’Aveto, dell’Antola, del Beigua, delle Alpi Liguri. L’Alta Via Stage Race si corre individualmente o in coppia, con tre tipologie per genere (maschile, femminile e mista) e per eta’ (www.altaviastagerace.com).
L’Alta Via dei Monti Liguri e’ il sentiero escursionistico di 43 tappe collegate ai principali centri urbani e localita’ di fondovalle da una rete di sentieri di raccordo, che si sviluppa da ovest a est sul crinale ligure, ricalcando le antiche vie di comunicazione utilizzate un tempo per il commercio, tracce di vecchie mulattiere che dal mare salivano sul crinale ligure e scendevano verso la Pianura Padana. La tracciatura del percorso e’ stata realizzata negli anni Ottanta, creando cosi’ un itinerario escursionistico che collega le due Riviere.
A estremo Ponente, le Alpi del Mare a due ruote. Con 2000 km di itinerari attrezzati per mtb, Alpi del mare in bici e’ il percorso transfrontaliero che comprende provincia di Imperia, comuni cuneesi delle Alpi Marittime e la parte orientale del dipartimento francese delle Alpes-Maritimes, proposto nel progetto Due ruote con gusto nelle Alpi del Mare, una cartoguida dettagliata con sei itinerari di bici su strada e altrettanti in mountain bike di diversi livelli di difficolta’, corredata da profili altimetrici e informazioni di ogni tipo, senza confini.

 

 

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