La Liguria e le sue piante mediche, Le piante medicinali della Val Trebbia

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Le piante medicinali della Val Trebbia

La flora della Val Trebbia permette di usufruire di un bene a portata di mano: le erbe medicinali spontanee.
In passato, sui nostri monti, erano un vero e proprio oggetto di scambi commerciali.
In questa sezione del sito parleremo di piante facilmente reperibili, comuni e diffuse nei prati erbosi, nei boschi e lungo le strade.
Durante la raccolta delle piante bisogna seguire le seguenti norme essenziali :

– essere certi dell’identità della pianta, tralasciandola se sospetta.

– conoscere il periodo in cui il vegetale presenta la maggior concentrazione di principi utilizzabili (tempo balsamico).

– sapere l’età di raccolta : per le piante annuali il pieno sviluppo avviene dopo la fioritura mentre per le piante pluriennali bisogna scegliere quelle né troppo giovani, né troppo vecchie.

Dalle piante medicinali si possono ottenere vari medicamenti di uso domestico, dei quali elenchiamo quelli di più facile preparazione :

MACERATI : Si ottengono mettendo la pianta o le sue parti per almeno 48 ore o più in un liquido adatto (acqua, vino bianco), agitando di tanto in tanto e poi filtrando attraverso una tela.

INFUSI : Sono soluzioni ottenute versando sulla pianta polverizzata acqua bollente. Si lascia il recipiente coperto, agitando ad intervalli, fino al raffreddamento. Si filtra e si aggiunge acqua calda a compensare quella evaporata fino ad ottenere la soluzione nella quantità stabilita.

DECOTTI : Le piante, ridotte in piccoli pezzi, vengono messe in acqua e portate ad ebollizione da protrarre per 15-20 minuti se si tratta di fiori o radici piccole, 35-40 minuti se si tratta di radici grosse o corteccia. Si filtra il liquido ancora caldo addizionando l’acqua mancante per avere la quantità voluta. In genere i decotti si preparano al 5% (5 gr di pianta polverizzata per 100 gr di acqua).

TISANE : Sono soluzioni acquose con maggior quantità d’acqua rispetto alle precedenti, in modo che, essendo meno ricche di princìpi, possono essere usate abitualmente come bevande.In questa pagina potrete trovare, elencate in ordine alfabetico, le piante medicinali più comuni del nostro territorio, le parti utilizzabili, la loro preparazione e le loro proprietà.

Basilico Biancospino Borragine Borsa di Pastore Camomilla
Carlina Castagno Centaurea minore Cicoria Coda di cavallo
Cumino dei prati Elicriso Erica Felce dolce Fiordaliso
Fragola Genzianella Genziana maggiore Ginepro Gramigna rossa
Iperico Lampone Lanciola Lavanda Malva silvestre
Margherita Margheritina Menta Mirtillo Nepetella
Nocciolo Noce Ononide spinosa Ortica comune Parietaria
Piantaggine maggiore Polmonaria Primula Prugnolo Pungitopo
Ribes Rosa canina Rovo Salvia selvatica Sambuco
Santoreggia Sorbo Tarassaco Trifoglio dei prati Valeriana
Verbasco Viola mammola Vischio

 

Avvertenze:
1) Tutte le notizie riportate in questa sezione hanno solo uno scopo informativo. In nessun caso si vuole indurre ad auto-diagnosi o auto-terapia, questo può essere molto pericoloso. Solo un medico può effettuare diagnosi o terapia, per problemi di ordine sanitario rivolgersi al consiglio di un medico.
2) Ricordiamo che la raccolta di gran parte delle piante sotto elencate è soggetta alle norme regionali per la protezione della flora spontanea.
Achillea Altea rosea Arnica Barba di becco Bardana

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