Elspeth Beard: l’incredibile viaggio della prima donna a girare il mondo con la moto

2005

Elspeth scelse come moto per i suoi viaggi una BMW R60/6 boxer usata, una moto con già sulle spalle 30 mila miglia. I suoi primi giri a lunga distanza sono stati in Scozia, Irlanda, Europa, raccogliendo così 10.000 miglia e esperienza, utili per prepararla al giro del mondo.

Terminati i primi tre anni di studi di architettura e con un fondo di 1000 sterline partì per il suo viaggio all’età di 24 anni.
La prima tappa fù New York che gli costò 175 sterline per spedire la moto e altre 99 per il suo biglietto aereo, da li ha proseguito verso il Canada e poi riscendendo verso il Messico. Arrivata poi a Los Angeles spedì la moto a Sydney e mentre la moto era in viaggio, lei si fermò in Nuova Zelanda girandola a piedi.

In Australia, si ferma a lungo, i primi sette mesi lavora presso uno studio di architettura per ricostituire i suoi fondi che erano drasticamente diminuiti. Approfitta di questo periodo anche per acquisire esperienze in ambito tecnico e si costruisce da sola l’attrezzatura necessaria come i sostegni per le borse della moto. Pronta per ripartire, gira tutta l’Australia, paese dove ebbe anche il suo primo grosso incidente su una strada sterrata nei pressi di Townsville, nel Queensland. Fortunatamente è una ragazza attiva e dopo due settimane di ospedale per una commozione cerebrale riprende il giro arrivando alla costa occidentale dell’Australia, dove imbarca la moto per Singapore e lei approfitta per visitare l’Indonesia.

 

Un viaggio come questo non può essere costellato di qualche imprevisto e dopo l’incidente in Australia a Singapore scopre di essere stata derubata di tutti i suoi averi e di tutti i documenti di viaggio, visti e documenti di spedizione. Dopo una sosta forzata di sei settimane per sostituire i documenti persi, riprende il viaggio guidando verso thailandese-malese a Bangkok e oltre a Chiang Mai e il Triangolo d’Oro.

Anche il viaggio verso l’India le regalò una sorpresa inaspettata, investi un cane e si trovò un’altra volta ferma per due settimane per riparare il motore della moto, ma questo gli portò a conoscere la gente del posto.

Arrivata in India rivede i suoi genitori, volati dall’Inghilterrà per vederla dopo due anni e sempre li a Kathmandu incontrato un olandese su un’altra Boxer BMW con la quale alla fine tornò in Europa, ma prima che lei fece un trekking in Himalaya ed esplorato gran parte dell’India in solitaria. Uscire dall’India no fu facile per via di problemi politici tra i vari paesi confinanti. ma anche il viaggio verso la Turchia non fu facile per via dell’epatite che aveva preso in India. Viene costretta ad un’altra tappa forzata per guarire, rimettersi dai 20 kg. persi lungo il viaggio e riparare la moto, ma poi il viaggio di ritorno verso il Regno Unito si rivela più semplice attraverso la Grecia e poi risalendo verso l’europa.

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Il suo giro del mondo durò tre anni e aggiunse alla moto 48 mila miglia. Negli anni si è occupata personalmente della manutenzione del motore e ancora tutt’oggi la moto è funzionante e in ordine.

Tornata in Inghilterrà completo gli studi di architettura, dedica sette anni a trasformare la torre abbandonata dell’acqua vittoriana in una casa, mentre lavora a tempo pieno a Londra. Apre poi il suo studio di architettura, vantando negli anni molti premi. Non abbandona la passione per la moto, oltre alla BMW R60/6 boxer possiede anche una R1100 GS, una R80 GS e una R75/5 del 1973.

La sua esperienza insegna molto che prima di partire per un viaggio importante è bene essere preparati a tutti gli imprevisti, avere uno spirito di adattamento e pronto anche a sollevarsi davanti alle difficoltà.

Fonte:

http://www.autoaspillo.com/elspeth-beard-e-il-giro-del-mondo-in-moto/

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