DA MILANO A SANREMO….. (domenica 23 marzo 2014)

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Domenica 23 marzo torna la milano-sanremo, appuntamento importante per tutti gli appassionati di ciclismo e non solo, infatti è anche un occasione per vivere la città di Sanremo in maniera differente, sarà infatti invasa da giornalisti da tutto il mondo, tv, adetti stampa, tifosi, corridori e sportivi in generale, e poi non mancherà il bel sole che caratterizza da sempre questa manifestazione che vede il suo arrivo proprio nella città dei fiori che è famosa anche per il suo clima mite.

LA PRIMA EDIZIONE

 

La prima edizione della corsa ciclistica Milano-Sanremo è vinta dal francese Lucien Petit-Breton (all’anagrafe Mazan), recordman dell’ora e vincitore dell’ultima Parigi-Tours, tra i favoriti della vigilia insieme al connazionale Louis Trousselier (vincitore del Tour 1905, terzo all’ultima Parigi-Roubaix) e agli italiani Giovanni Gerbi (detto il “Diavolo Rosso”, il corridore italiano più noto del momento) e Giovanni Cuniolo (campione italiano in carica). Al via 33 concorrenti, pioggia e vento fanno slittare la partenza dalle 4.30 alle 5.15 di mattina. Gruppo di testa ridotto a una dozzina di concorrenti già al controllo di Pavia, a Casteggio sono rimasti in otto: oltre ai quattro favoriti, Carlo Galetti, Luigi Ganna, Gustave Garrigou e Clemente Canepari. Nell’attraversamento di Pozzolo Formigaro, Gerbi attacca approfittando del selciato sconnesso, a Novi ha un vantaggio intorno al minuto. Nonostante il nevischio, alle 10.41 il “Diavolo Rosso” passa in testa al Turchino con tre minuti di vantaggio su Ganna, Galetti e Garrigou, mentre Petit-Breton, che ha forato, è a cinque minuti (più attardati Trousselier, vittima di una caduta, e Cuniolo, che in salita proprio non va). Caduto anche Galetti, Gerbi soffre la Colletta e i Piani di Invrea e nei pressi di Savona è raggiunto da Garrigou. Nella discesa del Berta, quando mancano 25 km al traguardo, rientra anche Petit-Breton, compagno di squadra di Gerbi: premio di 300 lire al primo, 150 al secondo, 70 al terzo, il “Diavolo Rosso”, certo della sconfitta in volata, si accorda con Petit-Breton per la spartizione a metà del bottino, quindi, a 800 metri dall’arrivo di Viale Cavallotti, afferra per il collo Garrigou, che nonostante le proteste deve accontentarsi del secondo posto (Ganna chiude quarto, Galetti quinto, Cuniolo settimo). Tempo del vincitore: 11h04’15” (288 km alla media di 26,015 km/h).

 

       

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