500: “sfumature” di passione

2214

Chi non conosce la mitica “500”…?

Le sue origini ci portano alla “Topolino”, un’auto che, prodotta nel 1936, ebbe immediatamente un enorme successo; era a quei tempi alla portata di tutti, l’auto “del popolo”con un costo di lire 9.750. Fu  prodotta fino al 1956 (dati tecnici: 13cv, Max 85 Km/h).

Soltanto nel 1957 nascerà poi la 500, con dimensioni minori (altezza 1,33m, larghezza 1,32m, lunghezza 2,97m, cilindrata 479cc). Ma dato che la prima versione era poco ricca e curata nell’aspetto esteriore, non riscosse un gran successo, come forse ci si aspettava.

Ciò perché, a quei tempi, l’auto era una per famiglia e doveva offrire spazio per tutto.

Allora le auto più vendute erano la Fiat 600 e la Fiat 1100, apprezzate soprattutto per il rapporto qualità-prezzo e per la versatilità d’utilizzo.

Per questo la Fiat nel dicembre dello stesso anno introdusse sul mercato due nuove versioni, l’economica e la 500 sport che venne prodotta bicolore, con cromature, cerchi verniciati di rosso; pensate che riusciva a superare i 105 Km/h. Notevole per l’epoca.

L’economica costava 25.000 lire in meno alla precedente versione e 175.000 lire in meno alla 600, per cui, divenne più richiesta.

Ma anche il boom economico degli anni ’70 contribuì all’incremento delle vendite perchè la Fiat 500 cominciò ad essere scelta come seconda macchina (per le mogli), oppure come soluzione alternativa, per i meno possidenti, allo scooter.

Nel 1959 la Fiat modificò la piccola vetturetta, portando a quattro la portata delle persone e, l’anno dopo, presentò la Nuova 500 D, con schienale posteriore ribaltabile e aumento della potenza del motore a 499,5cc.

Nello stesso anno  vide la luce anche la versione familiare, la Fiat Giardiniera, che era allungata nella parte posteriore.

Soltanto nel 1965 la Fiat 500 mutò notevolmente, quando cioè le portiere venero incernierate anteriormente e non più posteriormente (controvento) e fu oggetto anche di altri cambiamenti più o meno vistosi. Nacque così una nuova versione, la 500F.

Nel 1968 la 500L fece perdere la denominazione di “Nuova” alla storica utilitaria, introdusse i famosi tubi sui paraurti, i sedili divennero reclinabili, il pavimento venne rivestito di moquette e alle portiere furono aggiunte le tasche interne.

Nel 1971 la Fiat presentò l’ultima versione: la 500R, il modello che fu sostituito poi in seguito dalla 126.

E proprio in questa fase le vendite però ebbero una flessione, in quanto molti nuovi acquirenti preferivano la 126 che in effetti più comoda, più moderna, più veloce, ed aveva il cambio sincronizzato nelle 3 marce superiori. Ma di certo non aveva – e non avrà mai – il fascino indiscusso della “500”.

Fu così che, pian piano, nel 1975 il mito degli anni ’60 purtroppo scomparve dagli stabilimenti Fiat dopo 20 anni di vita e 3.678.000 unità prodotte.

Sono ancora in tanti nel mondo ad amarla ed a collezionarla e sono altrettante le proposte per rimetterla in produzione.

Ancora oggi, dopo 4o  anni dall’uscita di produzione, se ne vedono in giro e dalle stime sarebbero addirittura 600.000 le vecchie Fiat ancora nel grande parco auto italiano.

Anche nella nostra provincia sono presenti numerose fiat 500; restaurate o no, rimangono “mezzi” intramontabili e icone di un made in italy che “forse” non cè più ma che fà ancora battere forte il cuore ai tantissimi apassionati che amano riunirsi in veri e propri raduni dove si sfila per le vie della città a bordo di coloratissime e a volte “pimpatissime” auto che continuano a fare la storia.

Sul nostro territorio oltre alla presenza del fiat 500 club italia (quello ufficiale) vi è anche un altro gruppo nato a sanremo qualche anno fà e molto attivo: http://www.sanremoin500.it/  Sa’N’remo in 500.

Commenti

comments

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO